
L’area a nord di Trento, tradizionalmente vocata alle colture di vigneti, appare oggi sempre più immersa in una rete di infrastrutture che ne fanno - quasi metaforicamente - uno dei tanti non-luoghi della contemporaneità. Qui nasce nel 1994, non a caso, la galleria Buonanno Arte Contemporanea. Proprio questo sguardo attento ai luoghi e ai non-luoghi della contemporaneità ha fatto della galleria d’arte Buonanno un punto di riferimento nel panorama espositivo trentino. Dal 1994 ad oggi, Buonanno Arte Contemporanea ha presentato nomi di caratura nazionale ed internazionale, privilegiando la figurazione e l’astrazione, in particolare orientata alla giovane arte italiana. Le esposizioni si alternano a mostre di scultura e fotografia. Un’attività multiforme, che non si esaurisce nel momento espositivo, ma comprende anche la progettazione di ogni mostra in collaborazione con l’artista, la documentazione dell’evento in un’apposita collana editoriale, la promozione degli artisti presso istituzioni e musei. Tra il vasto programma espositivo sono da ricordare: 2005 Corrado Zeni Background; Matteo Basilé Mapping; 2006 Sergio Fermariello Warriors; Leonida De Filippi Urban Scape; Rafael Pareja Pure White Sky; 2007 Davide Nido Full Color; Eduard Habicher New Sculptures; 2008 Marco Casentini Summerland, Leonida De Filippi Painted projects. La titolare Patrizia Buonanno, socia fondatrice e past Presidente dell’Aspart, associazione galleristi trentini, ha instaurato rapporti culturali con il Mart di Rovereto con la Rassegna Auguri ad Arte; con la Provincia Autonoma di Trento ha partecipato al Festival dell’Economia; con il Consiglio della Provincia Autonoma di Trento mostra Sette+Sette Dilatazioni; con il Comune di Cles rassegna Arte in giardino; con i Comuni della Val di Non mostra Passione di Mela. Ha curato l’organizzazione di mostre per Melinda a Mondomelinda e per Mountain Project a Castel Thun. Nel 2008 ha coordinato la mostra di Matteo Basilé Diary alla Casa degli Artisti di Tenno e la mostra di Albino Rossi Memoria della Montagna a Forte Strino ha partecipato ad Arte Diffusa evento parallelo di Manifesta 7. Dal 2005 collabora con l’AMACI, Associazione dei Musei d’Arte Contemporanea Italiani.