LEONIDA DE FILIPPI

AVVISO: MOSTRA RINVIATA

MOSTRA D’ARTE - LEONIDA DE FILIPPI “RINASCITA”

28 novembre – 11 dicembre 2020
Atrio Dogana, Palazzo Provincia di Trento Piazza Dante, n 15 – TRENTO
Mostra promossa dal Festival della famiglia 2020
A cura di Studio Buonanno Arte Contemporanea di Trento


Il progetto dal titolo “rinascita” nasce dai numerosi pensieri che hanno affollato le menti di tutti noi, ovvero il bisogno di superare le proprie inquietudini e di rigenerarsi attraverso una visione positiva del mondo anche se consapevole e che si pone comunque degli interrogativi sul futuro. Saranno in mostra alcune opere nate da un progetto intitolato “Circolarity”. Il cerchio come simbolo di energia che vuole mettere in primo piano il dialogo tra i popoli al di là delle barriere linguistiche e sociali. Il progetto nato a Wuhan nel 2017, ha l’ambizione di unire i popoli, le persone vengono invitate a posare davanti al cerchio, posizionando la testa proprio al centro del dipinto. Un invito alla concentrazione su di sé, e sulla propria forza interiore. In mostra anche i grandi pannelli dipinti con smalti industriali, dove l’artista affronta il tema dei conflitti. La guerra come contenuto di forte contemporaneità, come problematica ricorrente. Un lavoro che ci fa riflettere ed è auspicio per terminare tutti i contrasti, un inno alla pace.

Leonida De Filippi nasce a Milano nel 1969, si laurea in scenografia all’Accademia di belle arti di Brera dove tuttora insegna tecniche Extramediali, corso in cui studia e approfondisce il rapporto tra le nuove tecnologie e le arti visive. Ha insegnato inoltre nelle accademie di belle arti di Venezia e Carrara. Il suo percorso creativo si articola inizialmente sulla pittura informale, successivamente nel suo percorso artistico utilizza diverse tecniche tra cui la serigrafia. Il lavoro attuale tiene conto del rapporto tra arte e tecnologia, tra uomo e macchina, creando nuovi modelli di percezione attraverso una visione alterata, modificata, sgranata, l’occhio infatti è sempre più condizionato da filtri e amplificazioni artificiali tramite i quali l’immagine viene acquisita, letta e tradotta, le opere si raccontano in un esperanto pittorico che vive e respira attraverso i media. Ha esposto per la fondazione tedesca VAF Stiftung alla Stadgalerie di Kiel, alla Kunstetlerhaus di Graz e allo ZKM, Zentrum fur Kunst und Medientechnologie di Karlsruhe e al MART di Rovereto. Nel 2008 fonda con Paola Ferrario The Sense of Art associazione umanitaria no profit.